Manuale d’uso per accendini a benzina

È la prima volta che lo utilizzi? Trovi difficoltà nella manutenzione degli accendini a benzina o vuoi essere sicuro di seguire in maniera corretta le operazioni di ricarica e la sostituzione degli elementi usurati?

Che tu abbia acquistato un accendino modello Zippo dal nostro shop o no, qui troverai tutte le informazioni utili per la cura degli accendini a benzina.

Componenti degli accendini a benzina

Accendini a benzina tipo Zippo, come sono composti? Case esterna, corpo interno, stoppino, ovatta, pietra focaia, ecc...
1. Case esterno | 2. Inserto 3. Ovatta | 4. Pietra focaia | 5. Vite con filetto e molla | 6. Feltrino | 7. Stoppino

Come sono composti gli accendini a benzina modello zippo?

Per necessità o semplicemente per curiosità ti sarai sicuramente chiesto com’è composto un accendino tipo zippo al suo interno. Continuando la lettura, la tua sete di sapere sarà appagata e, in caso di bisogno, sarai in grado di sapere dove mettere le mani. Per prima cosa passeremo a descriverti brevemente ognuno degli elementi che lo compongono.

1
Case esterno (o scocca): il contenitore in metallo che contiene e protegge il corpo centrale dell’accendino(2). Nel caso di K-lighter è anche l’elemento protagonista perché personalizzabile con foto, grafiche e testi al fine di renderlo più unico di uno Zippo raro.

2
Inserto (o corpo interno): la parte centrale che comprende tutti gli altri componenti degli accendini a benzina. È il motore degli accendini tipo Zippo.

3
Ovatta: l’interno degli accendini a benzina tipo zippo è riempito di ovatta, che ha l’evidente scopo di impregnarsi e trattenere il liquido infiammabile.

4
Pietra focaia: è simile alla mina di una matita da disegno e può essere di colore nero o oro. Il suo compito è provocare la scintilla che accenderà lo stoppino. Agisce per sfregamento della rotella, e proprio per questo sarà l’elemento che probabilmente sostituirai più spesso.

5
Vite con filetto e molla: inserito nel foto del ferma ovatta attraversa il corpo dell’accendino e, grazie alla molla, permette alla pietra focaia collocata al suo interno di trovarsi sempre a contatto con la rotella.

6
Feltro (o ferma ovatta): un piccolo strato di ovatta rigida e pressata posto all’estremità bassa del corpo. Ha due fori, uno centrale per permettere di ricaricare l’accendino, l’altro laterale che ospita la testa della vite(5).

7
Stoppino (o miccia): il cordino che parte dal “serbatoio”, dove a contatto con l’ovatta(3) si imbeve di benzina, e fuoriesce dalla coroncina superiore innescando, insieme all’azione della pietra focaia(4), la fiamma.

8
Rotella: il dito che la sfrega la fa ruotare, il suo movimento grazie al contatto con la pietra focaia genera la scintilla.


Come ricaricare l’accendino a benzina?

Ora che conosci i principali elementi che caratterizzano il tuo accendino, puoi utilizzarlo in maniera sicura e puoi procedere a caricarlo correttamente. Segui i nostri passaggi e goditi la fiamma unica degli accendini a benzina.

1
Assicurati di aver acquistato la benzina idonea per il tuo accendino. Puoi utilizzare quelli della marca Zippo o di qualsiasi altra in vendita in tabaccheria.

2
Estrai il corpo interno dalla cassa dell’accendino. Le prime volte potrebbe essere più dura ma al ripetere delle operazioni sarà sempre più comodo. Non utilizzare pinze o oggetti che potrebbero piegare la coroncina.

3
Capovolgilo e inserisci la benzina dal foro centrale al feltrino, in alternativa puoi alzare lo stesso e versare il liquido direttamente sull’ovatta. Assicurati di aver imbevuto adeguatamente l’ovatta e di non esagerare per evitare fuoriuscite.

4
Riporre l’unità all’interno del case e riposizionarlo con l’apertura verso l’alto.

5
A questo punto il tuo accendino dovrebbe essere pronto ad accendersi. Fai un primo test, facendo pressione con le dita sulla rotella per farla girare. Se dopo tre tentativi non si genera nessuna fiamma, dovresti dover aspettare qualche secondo per fare in modo che lo stoppino si imbeva di benzina. Se dopo l’attesa l’accendino non si accende, effettua un ulteriore rabbocco del liquido infiammabile

A cosa fare attenzione quando si carica un accendino

La benzina che si utilizza per ricaricare gli accendini è un liquido altamente infiammabile e pericoloso. Per questo motivo i nostri accendini personalizzati sono spediti vuoti. È preferibile tener lontano la latta di benzina da fonti di calore e dai bambini. Una volta ricaricato il nostro accendino controllare che non vi siano perdite e che non sia caduta qualche goccia sulle mani. Nel caso sciacquarsi ed asciugare bene l’accendino. A proposito di ciò è consigliabile effettuare le operazioni di ricarica su un piano di lavoro lavabile e rigido, come il lavandino.


Durata e sostituzione dei componenti degli accendini ricaricabili

Quanto dura la benzina dell’accendino? In quanto si consuma la pietra focaia? Come sostituire la pietrina e la miccia? Proviamo a rispondere a tutte le domande più comuni sugli accendini a benzina tipo Zippo.

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